Come d'incanto,
in questo mondo
ci sto dentro,
e vado fino in fondo.
Poi mi sveglio di soprassalto,
come da un incubo, da un sogno;
e vedo tutto sottosopra,
e mi spavento.
Non so se lascio o prendo:
adesso lascio; anzi no: vi sorprendo;
forse fra una o due settimane ci ripenso:
non so se lascio o tutto mi riprendo;
o tutto o niente: questo è il mio intendo.
Ci penso su e forse vado avanti
perche son bello:
o vado su... o vado a fondo.
A me è bastato, l'un per cento di ripresa:
se ce stata...neanche io l'ho capito;
e non capisco perche con me, ve la siete presa:
che colpa ne ho se in questo paese,
non ci sono punti di incontro, d'intesa, ne Santi in paradiso.
Forse ci vorrebbe Mosè
con le tavole dei comandamenti,
per far le riforme e gli emendamenti.
Come d'incanto, o come al solito,
questo paese è rimasto impietrito:
se fa un passo avanti, subito dopo ne fa... due indietro.
Come d'incanto,
io le mani vi tendo;
poi siete voi a stabilire...
se soccombo o comando.
Come d'incanto,
ero convinto che mi amavate;
invece ho capito,
che non mi volevate.
Come d'incanto, nel paese delle meraviglie,
quello di Agnese e di Alice,
ho cercato di fare del mio meglio,
per farvi felice;
ma poi ho capito
che vi ho spaventati,
e ho fatto subito, marcia indietro:
e...ho fallito.
Come era previsto,
vi lascio e me ne vado;
datevi da fare,
cercatevi un'altro,
che fa al caso vostro.
Come d'incanto
forse mi riprenderò
prima o poi,
...tutto quanto.
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