lunedì 31 ottobre 2016

IL VUOTO DENTRO ME


Parlo d’amore, di gioia, di dolore
Parlo della mia vita, di mia madre e di mio padre.
Parlo col cuore,
come il pittore fa col quadro
come il contadino quando spinge l’aratro
come il poeta quando è ispirato;
ma non parlo mai a caso.
Parlo a briglie sciolte.
Parlo di vita e di morte, cosi sfido la sorte.
Vado in cerca di gloria e di una meta,
come un poeta,
sono in sincronia con la mia fantasia,
e mi ci gioco la vita.
Vado rincorrendo la mia fede,
ma la domenica non vado in chiesa
Perché ho dentro un vuoto
grande quanto una casa
E cerco nel silenzio rifugio per paura
di non essere capito o dal caos rapito.
E non riesco a colmare il vuoto manco se grido,
tanto il mio grido di dolore non l’ode
e non lo raccoglie nessuno,
come è successo tempo addietro.
Mi calmerei solo davanti a San Pietro.
Per ora più mi guardo indietro
e più mi vedo sgomento e divento irrequieto.
Faccio di tutto per non pensarci,
la storia è questa e non è piaciuta,
ma non posso cambiarla, è storia antica
e riapre una vecchia ferita!
Mi hanno ucciso fuori e dentro
senza lasciare una traccia, un elemento.
Si son presi questo e quello,
han fatto fuochi d’artificio alle mie spalle
e tutto col botto: tutto era un complotto;
non mi hanno sceso dalla croce per paura
che pan per focaccia gli avrei reso;
e dopo tanti anni faccio ancora l’offeso
e ho dentro un peso;
ma per la mia strada vado avanti
e faccio finta di essere rimasto illeso.

venerdì 28 ottobre 2016

Notte scura


Notti di pianti e di silenzi,
notti insonni, di stelle cadenti,
notti d'amore; notti di sogni: chissà se mi pensi.
Notte di passione, notte distratta, stralunata
notte di luna piena da far venire i brividi alla schiena. Notte assente, notte di pioggia battente
che ha rotto gli argini e il fiume è in piena,
notte che la terra trema, notte poco serena che ti sveglia in piena notte; 
notte incerta e pensosa, che neanche ti avvisa,
notte insolente che non cerca scuse e di mistero si avvolge, si circonda,
notte impietosa che se la chiami in causa e la implori fa finta di niente, fa la finta tonda.
Notte scura, notte insicura che non ha niente da offrire, ma che tanto ti fa soffrire 
e qualche volta anche morire.
Notte che non ti chiede scusa: ingrata e presuntuosa;
notte che non rassicura, che di te 
non si prende cura, che non riesce a passare sopra ogni cosa, non sa soprassedere, perseverare; che si infiamma per un niente, per un nonnulla si infuria, che non ci risparmia e non ci toglie
dalle mille preoccupazioni, non scarica le tensioni;
che è insidiosa e ci fa capire con verità disillusa che il mondo non è tutto o solo rosa,
ma che è fino al collo, pieno di spine.
Notte infida e pericolosa, che non ci fa dormire sonni imperiosi, tranquilli; notte confusa, ma in 
leggera ripresa; notte omertosa che non vede e non sente, e tace su ogni cosa.
Notte di canti e di sorprese, 
notte di ripicche e di offese, 
di riflessioni e pentimenti
di bilanci e resoconti; di calcoli fatti male o inutilmente su ciò che avviene o deve avvenire sopra e sotto la terra .
Notti di sguardi e di tenere emozioni, di carezze e di delusioni per amore contesi, amori lasciati e mai ripresi.
Notti a chi amore non sa offrire e a chi d'amore soffre da morire e beve per dimenticare; notte che non riesci a dormire tutta la notte fino al giorno dopo, fino a domani perché vai a vomitare ogni 5-10 minuti dopo aver troppo bevuto.
Notte che se vuoi amare devi soffrire da cani.


martedì 25 ottobre 2016

A MINA E CELENTANO

Guardo il mare, l'infinito,
ne sento l'odore;
guardo il mio amore:
lo porto per sempre, nel cuore.
Del mare mi piace l'odore,
del mio amore, il respiro,
la profondità dei suoi occhi;
l'amo da morire:
lei, ha un grande cuore!
Guardo il sole:
della vita, ne è il sale;
è la vita in se:
senza, ne potrei...morire;
sentirei un tonfo al cuore,
cosi è lo stesso, per il mare!
Amo la luna,
al mondo ce ne...una;
è come il vino, che accompagna il pasto mattutino,
è come il successo, di...Celentano e Mina.
Sento uno strano rumore,
come una musica dolce, immensa;
è una canzone:
è "l'inedita" di Celentano e Mina,
che fà:"AMAMI AMAMI",
senza di loro mi perderei nel nulla,
la loro interpretazione, è semplicemente "DIVINA".
Come farei senza Celentano!
Solo chi ama la musica vera, può capirlo;
solo chi la sublima, può ascoltarlo.

Adesso finalmente mi sto riprendendo:
ero preoccupato nel profondo,
poichè non sentivo più Celentano, da tempo;
ho aspettato a lungo un suo brano,
ho atteso si, ma per fortuna, non invano.
Poiche il suo brano con Mina sto
ascoltando, ed ero in ansia,
non mi disturbate per favore:
sto entrando in "TRANS" profondo;
sono di nuovo entrato nel mio -mondo-.
Guardo il cielo;
per lui ho un pensiero speciale:
ne amo l'azzurro quando è terso;
nell'immenso, nel suo mistero, mi sono perso!
Questo brano di Mina-Celentano,
è stato fatto prima,
prima di aver toccato, - grazie ad esso-
il"cielo con una mano".
Grazie MINA
Grazie CELENTANO...
Grazie di esistere.
Grazie, anche se da lontano!

mercoledì 19 ottobre 2016

Inno alla vita

Chiuderò le porte al passato, 
e mi abbandonerò a un dolce pianto, 
del peso che ho dentro voglio liberarmi
e da oggi tutto quello che mi dà la vita, io prendo! 
Respirerò aria pulita, 
spalancherò le finestre, 
ascolterò la voce di un fraterno caro amico, 
ne prenderò consiglio, 
raccoglierò il suo invito
e... brinderò alla vita! 
Lascerò fuori di casa 
maldicenti e malelingue, 
e agli stolti e ai prepotenti, 
chiuderò in faccia i battenti! 
Rimarrò solo, 
mi asciugherò le lacrime, 
stapperò una bottiglia 
e alla vita renderò omaggio!

PARENTI SERPENTI

Non cerchero' confini da oltrepassare
e muri da abbattere o da scavalcare
non cerchero' paludi e sabbie mobili
da attraversare, perchè ho paura di sprofondare,
non cerchero' radici profonde da estirpare o
da mettere, perchè ho voglia di scappare.
Cerchero' luoghi sperduti e spiagge abbandonate,
porti da cui salpare e mari aperti da navigare;
ma non avro' tempo per attraversare deserti,
non avro' tempo per fissare comete,
non ho abbastanza esperienza per cavalcare
cammelli,
non ho dimestichezza a trattare coi giumenti,
non faro' in tempo ad abbracciare i parenti,
perchè non mi troverete quando mi cercherete
e mi rimpiangerete.

Girotondo


Giro giro tondo, 
quanto è bello il mondo,
siamo in guerra
e tutti giù per terra.


Casca la terra
già il primo é morto in guerra
siamo ai ferri corti, 
o ci svegliamo o saremo tutti morti.


Ci stiamo sentendo persi
stiamo toccando il fondo
così continuando, 
ci faranno tutti a pezzi.


Da Bruxelles a Parigi
si prevedono tempi grigi.


Ditelo ad Alfano, 
che non è rimasto uno sano
ditelo a Renzi
che hanno perso tutti i sensi!

martedì 18 ottobre 2016

Ci sarà


Ci sarà amore,
e di passione bruceremo;
lo chiameremo: ARDORE.
Ci sarà una tavola bandita
e di mangiare e di bere ci sazieremo a vita;
ci saranno letti da distribuire a tutti
per poter dormire; 
lo chiameremo: RISTORO.
Ci sarà pace e serenità per i convenuti:
la chiameremo: ARMONIA;
ma ci sono i ricordi di una vita
che non si possono cancellare in un minuto,
e rimarranno ben saldi nella memoria;
li potremmo chiamare: MALINCONIA.
Ci sarà amore e semplicità
in cima ai nostri desideri,
e l'odio si placherà e si piegherà
ai nostri voleri; e cosi sarà per l'eternità!
Ci sarà per ognuno, una canzone d'amore,
e non ci saranno più guerre, ne lutti,
e nulla più si dovrà temere: 
avremo tutti lavoro e 
il lavoro darà i suoi frutti,
e non dovremo più litigare per un pezzo di pane 
perchè pane, ce ne sarà per tutti:
e non si tirerà più a sorte,
per affrontare il domani!

OLTRE LA VITA


Sento il passo incalzante
degli anni, scorrere,
scandito dal tempo ormai poco amico, 
promuovere il sospirato paradiso perduto
a me tanto gradito!
Sento intatto l'amore per un povero indifeso,
per un amico offeso
a cui non ho chiesto scusa.
Sento la rabbia che mi scorre fra le dita
e scivola via ma non lava la ferita...
Sento che sto invecchiando
e sto per chiudere questa partita.
Sento che la vita è a un bivio:
una, quella attuale,
della quale io non vivo,
non mi ci trovo;
l'altra che spinge e a mano a mano si avvicina
mentre io la respingo.
Sento questo e altro,
sento che il tempo è scaduto!
Ma con la dipartita, son sicuro
che qualcosa ci sarà.... oltre la vita!

domenica 16 ottobre 2016

Mondo in rosa


Il sole, di soppiatto spunta,
ogni volta che l'alba 
di un nuovo giorno, sia giunta;
la notte scende e nelle tenebre sprofonda,
e con esse si fonde,
e nel silenzio, al buio si perde;
mentre la luna ancor prima di far sera
si affaccia all'orizzonte: si appresta
un altro giorno.
Ma non c'è storia, 
non ci sarà futuro
in un mondo che non migliora,
che a vista d'occhio peggiora,
che non si presta più, all'amore;
e chissà quanto gli costa...
come fece chi sulla terra una volta scese,
e si sa quanto gli costò... il doverci amare!
Poi riscende la sera,
si fa pesante l'atmosfera;
ma la notte porta consiglio,
e in un domani migliore si spera:
mentre la città dorme,
e la gente è stanca dopo un giorno che lavora;
non pensa al domani.
Il giorno dopo la gente si sveglia,
nell'aria intorno, c'e odore di tiglio:
c'è chi è in attesa di un figlio,
c'è chi ha deciso di tenerlo,
ma c'è chi in un contenitore, ha deciso di buttarlo; povero figlio!
Chi ha pensato, o ha già praticato un aborto, ma non ha letto bene, il referto,
e gli è andato tutto storto;
chi, assieme al bambino è morto;
c'è chi prima di scappare 
col primo aereo all'aeroporto, 
ha dimenticato a casa il passaporto, 
ed è stato preso con le mani nel sacco, 
colto sul fatto:
con il bottino, beccato.
Povero illuso!
Povero mondo. Poveri noi, che ci siamo dentro!

Vedrai


Vedrai guarire le mie ferite.
Esse guariranno con un sorriso.
Vedrai che il mondo sarà più gioioso,
che al posto del pianto, ci sara' il riso,
e sarà tutto compreso;
non puoi rimanerne deluso;
il tratto dal pianto al riso sarà' breve:
e ti troverai ad un passo...dal Paradiso.
Vedrai che tutto il mondo
per te si alzerà in piedi,
e ci sarà un batter di mani,
e non ci sarà più odio
e ne malinteso con un amico;
e chi del male ne ha ripudio,
tramite il bene, al tedio, troverà rimedio.
Ci sarà di Angeli e di Arcangeli, un assedio,
e i malvagi batteranno ritirata;
e dei buoni tutti quanti,
ci sarà una rimpatriata;
e il paradiso con i Santi,
sara' alla nostra portata!
Vedrai che il mondo guarira',
vedrai che in fretta, ogni cosa si farà',
per il bene dell'umanita':
si faranno solo opere di bene,
perché di prepotenti e maleducati
ne abbiamo le scatole piene.
E non ci saranno più guerre e distruzioni,
ne divisioni, ne lotte intestine.


Un canto così


Un canto così
non lo sentirai mai più,
perchè non ci sarò, quando mi cercherai;
sarò lassù!
Una musica così dolce
non l'ascolterai mai più,
a meno che anche tù, verrai a farmi compagnia, quassù!
Un amore così, non lo vivrai mai più,
perchè non vedrai negli occhi suoi
quello che hai visto nei miei,
che non sono blù come i suoi;
sono tristi e profondi,
ma sono belli, più belli dei suoi,
che sono... trasparenti.
Un pianto così amaro e profuso,
non lo vedrai mai più,
perchè le mie lacrime inonderanno
gli occhi tuoi: e degli occhi, per sempre,
tu perderai l'uso.
Sarai per sempre cieca,
per quanto conto non ti sarai resa,
e nell'animo sarai triste, e fuori vilipesa,
e non vivrai più d'amore e di momenti gai,
ma soffrirai di malinconia 
e i tuoi giorni saranno bui;
e le campane per tè, non suoneranno a festa...
in chiesa.
La mia voce non più ascolterai, 
e ti sarai finalmente, tolta un peso,
ma se parlo adesso,
usciranno dalla mia bocca
parole senza nesso;
uscirà veleno.
Delle mie lacrime io farò il pieno,
dentro di tè, ci sarà tempesta,
e sopra di tè, 
il cielo non sarà sereno.

giovedì 13 ottobre 2016

Coccole e balocchi


Da bambina cercavi balocchi,
te li compravo e ti brillavano gli occhi.
Ti ho coccolata e ti ho viziata 
tu figlia unica desiderata.
Ricordo, non volevi dormire nel tuo letto,
perché tutto ti andava stretto,
ed in mezzo a noi cercavi spazio
e felice ti addormentavi.
Eri seguita passo per passo
scuola, chiesa, discoteca.
Non ti toglievamo gli occhi di dosso 
e per mano ti tenevamo, io, la mamma, la zia e la nonnina
fino a che non sei stata più bambina .
E all’università sei andata.
Hai provato a spiccare il volo e dal tuo nido ti sei staccata,
allontanandoti di casa.
Spicca il volo finché ne sei capace, il volo tanto atteso!
Non mettere a tacere la voce che ti parla nel silenzio,
libera la mente da ogni turbamento,
non rendere vano l’amore che hai dentro
poiché col tempo la passione tace e la tua anima non si darebbe pace.
Hai spiccato il volo e adesso vuoi startene sola e in pace
Vuol dire che sei cresciuta oppure… sei innamorata!


Parlo al vento


Parlo al vento,
ma il vento non mi sente,
perchè è distratto, è incavolato, 
è fuori di mente;
Parlo inutilmente.
Parlo col mare,
ma il mare oggi è agitato,perchè non è contento;
ha il vento che gli soffia contro.
Parlo al tempo, 
e sento come un blocco dentro,
perchè scorre in fretta ed io non faccio
in tempo a stargli dietro.
Parlo al sole,
che quando si alza all'alba, di buon mattino
mi consola,
quando tramonta e scompare,
il cuore mi oscura,
e mi sento un nodo in gola;
ma quando picchia forte in pieno giorno,
cerco nell'ombra, rimedio alla calura!
Parlo al cuore,
che non mi sente,ha problemi d'amore
e non mi risponde.
Che parlo a fare!

Un mondo a parte


Vengo qui in un mondo a parte,
vengo qui, per starmene in disparte,
vado dove il cuore mi conduce,
ove lo spirito si rigenera e il corpo 
si riproduce;
ove il cervello fa il vuoto, 
e poi produce...versi e poesie.
E li dedico a te, dolce malinconia,
che mi costringi a una falsa allegria;
e li scrivo per te, nostalgia,
che hai dalla tua parte, molto, 
della vita mia;
a voi, che mi tenete sempre compagnia
e non mi abbandonate mai;
e anche a te, ironia, che hai caratterizzato parte della vita mia 
e in molti casi mi hai anche, salvato, la vita.
E prendo spunto da te, tristezza,
e dai ricordi della fanciullezza;
dal rammarico e dalla fantasia.
E infine ringrazio te o solitudine,
mia compagna di viaggio, 
che mi tieni compagnia in molte ore della giornata,
in macchina, accanto a me seduta, 
e in segno di rispettoso silenzio, ne io, ne tu, parliamo. 
Questa vita mi ha prodotto dentro un solco profondo,
mi ha lasciato un gran vuoto dentro 
e un tuffo al cuore, 
seguìto da un alito di vento!
E' tutta la mia vita in un minuto, 
quella che mi è passata davanti...
in questo preciso momento.

mercoledì 12 ottobre 2016

Non sognare il principe azzurro


Non cercare un bel castello,

Marcondirondirondello,
perchè dentro c’è un Otello
che ti punta un bel coltello.
Cerca invece la sincerità
di chi ti può sembrare un 
Quaquaraquà.
Escogita sempre un buon sistema, 
che ti faccia ridere un po,’
perché nell’ombra di un ciliegio
c’è un non so che di sortilegio
che ti porta oltre - po’. 
Ridi, ridi ancora un po’!
Ma non chiedermi come sto.

Che fantastica storia la vita

Così inizia la nostra vita,

così inizia la (nostra) partita,
da giocare fino in fondo,
fino a che non sia finita!
Siamo liberi di scegliere tra vivere o morire,
sempre in bilico tra il cosa non fare e il cosa non dire,
per paura di sbagliare;
e ci aggrappiamo ai sentimenti, sull’onda delle emozioni,
e alla forza della disperazione,
il tutto come se fosse l’unica fonte di vita!
E ci attacchiamo al vil denaro,
come unico scopo di vita!
E dell’esperienza ne facciamo tesoro.
Non abbiam più punti di riferimento,
non abbiamo verità da rivelare,
non abbiamo una stella cometa che ci guida
e ci conduce alla meta.
Siamo allo sbando, alla deriva,
non sappiamo, neanche se un altro giorno arriva,
e se ne vale la pena, alzarci domattina;
perché ne va della nostra vita,
perché vien voglia di farla finita!

Declino


Non c’è verso 

Non c’è amore.
Perdutamente
si è spento l’ardore:
di quei tempi migliori, 
del tempo che fu.
E non rimane ancorché il pudore delle cose,
dei fatti e dei misfatti


Non c’è verso
non c’è amore;
in questo universo
mi sono perso in futili trame
di un mondo perverso.
E non c’è verso!


Non c’è più il “cielo in una stanza”
Ma mera paura e tanta tracotanza, (figlia dell’ignoranza).


Non c’è verso
non c’è amore;
in questo mondo,
non vince il migliore!


Dopo una vita vissuta
tra il martello e l’incudine,
tra ansia e inquietudine,
rimane un profondo senso di solitudine.


Falchi !! (che mi avete reciso le ali)
o Colombe (che non mi avete difeso)
per voi non suoneranno ……le trombe!

lunedì 10 ottobre 2016

Clochard


Seduto sul sagrato di una chiesa
appollaiato sulle scale di pietra,
raccolto su se stesso, stava chinato,
era malandato, trasandato;
chiedeva elemosina e qualcosa,
qualcuno gliela dava.
Finché nessuno alla fine, lo fece;
triste se ne andava e il giorno dopo ritornava
ma sempre più stanco riappariva 
e sempre più stanco se ne andava.
Finché un giorno non l’ho più trovato.
Era l’ultimo atto della sua vita,
ormai faceva troppa fatica
e se ne era per sempre andato;
tutto il mondo lo aveva da tempo, dimenticato!
Ma il Signore no. 
E con sé se l’è portato!

Regalami un sorriso


Non aspettare affacciato alla finestra,
scuotiti dall'oblio che ti accerchia,
mettiti in cammino e ti imbatterai in un mondo a te sconosciuto,
in un mondo antico, per niente male;
entraci, e te lo sentirai un po’ più amico e meno ostile di quello attuale;
trasmigra in qualcuno che ad esso è appartenuto!
Vai via da questo mondo,
non è a passo coi tempi
e tu non vivi più di bei momenti.
È un mondo che va’ all'indietro,
è un mondo a fondo perduto
che se lo eviti niente ti perdi
è come una massa a terra che energia disperde
è un mondo mascherato che la maschera non dismette,
è un mondo senza pari e senza confronto,
che non ha cuore che gli pulsa dentro!
È un mondo a corto circuito,
che ha un black-out ogni minuto
che si stringe ad imbuto,
che ci costringe a chiedere aiuto!
Ma se a qualcuno, al nostro vicino,
o al prossimo, chiediamo aiuto,
ci sarà il presagio che a niente di buono ci condurrà o ne sarà il preludio.
È probabile che qualcuno non ti farà buon viso,
se invece raggiungerai il più vicino paradiso,
lassù forse qualcuno ti regalerà un sorriso.

Da ragazzo


Cerco ristoro
in un posto di mare;
cerco un po di pace e
di amore.
Vado nei luoghi che mi tornano
nella memoria,
ove da ragazzo
li lasciai, per andare
in cerca di gloria.
Oggi mi vedo un po perso,
nel vuoto smarrito:
non sogno, non godo, non rido.
Mi porto appresso i ricordi belli
di quand'ero bambino,
quelli brutti
li ho buttati in un cestino;
e dall'altra parte mi son girato
apposta, mentre son caduti,
poiche l'ho interpretato,
come un segno del destino.
Non sopporto più l'amplesso
con un mondo, dal mio diverso,
non riesco a ricollegare i fili del discorso,
di un passato ormai trascorso,
ma non ancora del tutto rimosso,
di cui dietro mi porto un gran rimorso;
ma vedrai che il tempo farà il suo corso.
Se mi guardo indietro,
se ci penso, ancora piango,
nel ricordo più bello,
di quand'ero ragazzo,
di tempi belli, tanti ce ne sono stati:
del tempo passato
a rincorrere le farfalle sui prati,
delle ragazze con le quali giocavo
e quasi sempre le ho col cuore, amate
e forse anche loro di me si erano innamorate;
dei racconti di mia nonna, che per farmi dormire
mi parlava delle fate:
di cappuccetto rosso che andava in un bosco
ove la nonna fu sbranata da un lupo
con le orecchie alate,
senza che nessuno se ne fosse accorto;
di cenerentola che a mezzanotte perdeva la scarpina,
che correva come una matta
per rientrare a casa prima
che fosse notte,
per paura che prendesse...le botte;
di biancaneve e i sette nani,
che giocava con loro,
credendo che fossero...i suoi cani.