lunedì 28 novembre 2016

C'è chi ha e chi non ha


C'è chi gode e dilapida ricchezze,
chi rovista e raccoglie nel bidone dell'immondizia
e al culo ha le pezze
e spera in un po' di giustizia!
C'è chi la casa l'ha gia' pagata
e chi c'è l'ha'... pignorata;
c'è chi non ha un piatto dove mangiare
e chi sputa nel piatto dove ha mangiato.
C'è chi sta'seduto comodo su un divano, sdraiato
e chi avvizzito è steso sul selciato;
chi per dormire nel letto ha bisogno dei tranquillanti
e chi dorme beato in compagnia 
...dei Santi!

4/6/2006.-Morto che parla


Adesso vi racconto la mia storia, che non è “che fantastica storia la vita”
ma è storia vera e ve la racconto in men che non si dica.
Si dice che ero un bell'uomo e andavo al mare,
non sapevo più di una lingua, però sapevo nuotare e andavo in alto mare.


Quando di anni ne avevo quarantotto
una grossa moto mi ha messo sotto 
e sono morto;
ma nessuno se n’è accorto.


Adesso che di anni ne ho cinquantotto 
è da quasi dieci anni che sono morto
(e guarda caso, che combinazione, fra un mese ci sarà la mia commemorazione)
e quando vado a passeggiare al lungo corso come facevo prima,
la gente del posto, mi chiama “morto che cammina”
e se vado al mare e parlo con i pescatori,
per la gente del porto, io sono un “morto che parla”.
Non è per caso che mi avete confuso con Lucio Dalla?

Se questa è vita


Se questa è vita
io non vedo via d'uscita,
e non ditemi che sono un pessimista:
-ci siamo tutti nella lista.-
Se questo è il mondo,
non so da che parte prendo;
fermiamolo: io scendo.
Se questo è paese,
io ci ho rimesso la salute, oltre alle spese;
e se questo è modo di tirare avanti
allora io, tutti i dì, prego,
la Madonna e i Santi,
che mi diano la forza di andare avanti;
se questo vi sembra modo di comportarvi, 
fareste meglio, dalle poltrone ad alzarvi,
prima che finirà con lacrime, con pianti;
fareste bene, voi per primi, ad andare avanti,
- io vi seguo-
perchè mi sono rotto 
a sentire certi commenti;
sempre e solo... lamenti.
Se questa, ne è diventata della vita, l'essenza, 
non abbiamo più speranza,
o ci affidiamo alla Divina Provvidenza,
o ci prendiamo una... vacanza.
Se in questo mondo,
c'è un disastro al giorno
o un attentato,
non sò come si può fare a sopravvivere,
fino al giorno dopo,
dato che alla corruzione e all'odio
non c'è... rimedio.
E allo schifo! Che ne è il corredo.

CORSI E RICORSI


Corsi e ricorsi,
siamo sempre gli stessi,
e del tempo che ci resta
ci sentiremo sempre più inutili e depressi.
Corsi e ricorsi,
siamo sempre noi a rimetterci la faccia,
mentre di loro, finiti i soldi,
non rimarra' traccia!
Corsi e ricorsi
facciamo finta e ci illudiamo
di essere sempre, delle cose, all'altezza,
cosi' non è; è...partita persa!
Corsi e ricorsi 
sempre i soliti discorsi,la solita filastrocca,
sempre di corsa, sempre di fretta,
e di tempo sempre meno cè ne resta.
Stiamo sempre alla finestra
aspettando che qualcosa domani succeda,
ma niente di nuovo;sempre la solita minestra.
Corsi e ricorsi
i soliti processi,e non se ne fa' niente:
i criminali sono sempre gli stessi,
e rimangono fuori dalle prigioni
e ce l'abbiamo sempre tra i...fiori e i cannoni!
Corsi e ricorsi,
ci sono sempre i prepotenti e gli oppressi
e i furbi, che ci fanno fessi!
Corsi e ricorsi,
non sò se per scommessa o per ripicca
che nel mondo a nessuno gliene frega un tubo
se qualcuno si impicca;
tanto poi gli fanno in fretta una...messa!
Corsi e ricorsi,
faranno i finti tondi, finchè
non li prenderanno tutti come tordi!
Corsi e ricorsi,
non ci siamo più visti, ci siamo persi,
ci sara' un motivo, mille domande dobbiamo porci:ma di porci e di domande ne rimangono
a bizzeffe;
se gli diamo, ai primi, da mangiare le ghiande,
forse si sazieranno e con la pancia piena
non farebbero sicuramente male più a nessuno!
Corsi e ricorsi,
gli onesti e i disonesti sulla carta sembrano
gli stessi,ma in realta' sono sempre meno
gli onesti e i disonesti sono sempre più vari e diversi.
Corsi e ricorsi, di questo passo andremo
in appello e non ci illudiamo, non ci salvera' nessuno,neanche... Quello!che ci osserva da lassù
ad uno ad uno!

Sotto a chi tocca

Mi riempio la bocca
di parole dolci,
di frasi ad effetto,
di frasi d'amore.
Ma dalla mia bocca usciranno
anche parole brutte
Sotto a chi tocca.
C'è ne per tutti.
Per i belli e per i brutti;
soprattutto per i brutti
fuori e dentro,
che non daranno gli sperati frutti!
Vi siete sciacquati la bocca
e adesso farete la fine che vi tocca!
Sarete messi alla gogna, tutti,
e per il vostro operato
farete la fine dei topi da fo...!
Non vi rimarra'
dopo pranzo e dopo cena
neanche la frutta, per farvi la bocca
dopo la pasta e il pane;
farete la fine dei topi nelle tane.
E ancora è solo il primo tempo,
vi accorgerete cosa succedera'
nell'ultimo atto,
quando voi avrete pensato
che il gioco è fatto;
poveri illusi, che non avete fatto i conti
con chi vi guarda dall'alto,
che non avete fatto i conti
con quel che vi tocchera' pagare
davanti a Lui,
per i vostri soprusi, per i vostri misfatti! Poveri illusi!
Non avrete scampo,
fin quando rimarra'un barlume di giustizia,
un lampo;
un barlume di giustizia divina e terrena,
di tutto cio'che in terra
non vi appartiene,
ma ve lo siete presi in un baleno,
a mani piene!
Di questo e di tutto il resto
sconterete dell'inferno le pene.
Fate pure i furbi
fate saltare i nervi
a chi per sfortuna vi ha incontrati,
tanto alla fine quando ci sara'
l'ultimo giudizio e vi sara' dato l'ultimatum,
ridera' bene chi ridera' per ultimo.

venerdì 25 novembre 2016

IL REFERENDUM


Vai dove ti porta il vento,
non il cuore,
perche il cuore, 
da qualche parte l'hai lasciato,
e non è contento.
Vai via da questo mondo,
e parla con DIO ogni tanto;
raccontagli che qui sulla terra 
c'è troppo malcontento,
che serpeggia il male dentro,
che cosi non ce la si può più fare,
che ce tanto da meditare, da pregare;
che il Papa da solo non ce la può fare;
che è tutto da rifare
dalle vallate, ai fiumi, al mare,
dall'appennino fino a su a salire,
dal monte pellegrino fino giù a scendere oltrepassando il mare;
che non può più...nevicare;
che non può più l'insetto...brulicare.
Questo pianeta, piano piano scompare;
questo mondo non ci aiuta a sognare,
quest'amore pretende rispetto,
ma se guardi sotto il letto, 
qualche sorpresa, li, la potrai trovare.
Raccontagli che c'è troppo smog nell'aria;
che c'è tanto inquinamento da non poter più respirare;
che il mondo non è più a colori,
ma che è in bianco e nero;
che è un buco nero, 
e se scavi sotto la terra trovi tanto petrolio
che è motivo di tanta contesa per molta parte dell'emisfero;
racconta che è un mondo falso
non è più vero;
che l'uomo è bugiardo,
non è sincero.
Di', che a piccole dosi 
ci somministrano il veleno;
che ci faranno morire di colpo 
o piano piano.
Di', che il mare è inquinato,
che l'ultimo profugo ieri e ieri l'altro è morto annegato.
Lui ti dirà che: mondo è e mondo è stato;
che sempre è esistito il terremoto,
e anche il peccato, 
sin dai tempi di Eva e Adamo;
ma più avanti andiamo e più pesci in faccia pigliamo;
e multe salate, con more e ricorsi, paghiamo,
e di pagare più non ne possiamo.
Di' che non ci angoscino, non ci tediano
e sconquassano il cervello,
con: 
l'UNA TANTUM,
ilPORCELLUM,
l'ITALICUM
e il referendum.
Di', che tanto tempo è passato, è andato
Adesso che sto zitto e ti ascolto
ho capito che LUI è molto adirato.

mercoledì 23 novembre 2016

Senza una ragione

Se avessi un paio d'ali,
vorrei librarmi nel vuoto
per spiare nell'ignoto;
se fossi un pittore,
vorrei dipingere un quadro
col tuo volto disegnato,
per rubarti un effige.
Vorrei rincorrerti su un prato,
se avessi più fiato, se fossi più allenato
e non mi fermerei neanche un minuto,
fino a quando non mi sarei stancato;
non mi sarei stancato, di te, dei tuoi baci.
Vorrei salire sugli ottovolanti,
se avessi più coraggio,
come fanno in tanti;
o lanciarmi con un paracadute
da un aereo, che atterra in picchiata,
per raggiungerti, se fossi da qualcosa, da qualcuno, minacciata.
Vorrei ridere con te a crepapelle
e avere momenti spensierati
per poi morire contento,
o se mi lasci, disperato.
Ma potrei anche andarmene in qualsiasi momento
e darci dentro ad ogni altra occasione,
se quest'amore diventasse una prigione.
Potrei buttare al vento anche l'ultima occasione;
potrei andarmene senza una ragione.

Maledetta Primavera

Maledetta Primavera,
quanta bella gioventù
ti sei portata,
e non è bastata la promessa
che della mia non te ne sarebbe importata!
Tu me l'hai fatta grossa!
Se ti vengo a cercare di sera 
e ti trovo, con te la faccio nera;
se ti trovo di notte
con te faccio a botte!
Maledetta primavera
era meglio che non c'eri,
io ti odio a più non posso,
più ti supplico e più
mi dai addosso.
Ti sei portata di lei
la prima giovinezza,
ti sei portata la spensieratezza.
Lei che mi diceva: 
non ho l'età per amarti;
io che oggi le rispondo: 
non ho più l'età per amarti.
Maledetta primavera
che ci hai lasciato con le borse
sotto gli occhi, che ci hai lasciato
una ruga in più sul viso
che ci hai lasciato dai tempi di 
"Una lacrima sul viso".

Sei


Sei l'amore che non ho avuto,
quello che ho sognato da una vita;
quello che ho soltanto appena sfiorato,
ma poi si è dato al primo venuto;
ed è sfiorito.
Per te, non ho neanche, chiesto aiuto.
Sono l'amore che ti ho dato,
e che tu, hai riposto;
sei la lettera che ti ho scritto,
ma tu non hai risposto;
sei il fiore che era sbocciato,
ma che io non ho...colto;
sono il cuore innamorato,
ma che tu....hai spezzato;
e il sonno che per te, ho perso;
e il mare che senza te è sempre mosso.
Poi l'odore della tua pelle,
che dalla mia, non è stato rimosso;
e il sapore delle tue labbra,
sulla mia bocca è rimasto impresso.
Ma tutto quello che alla fine è rimasto,
è soltanto...disprezzo.
Quanti anni vissuti nel rimorso;
e le passeggiate d'estate lungo il corso:
rinunciare a tutto, 
per te, sarei stato disposto;
quelle fughe all'improvviso e a mia insaputa,
e la tacita promessa, alla fine non mantenuta;
e non ci siamo più incontrati,
non ci siamo più rincorsi;
e quell'amore con te vissuto,
è rimasto sordo e ammutolito.
Quante carezze sordide e profuse,
quante volte ti ho, mi hai chiesto scusa;
quante richieste, quante pretese;
quante ripicche, quante offese.
Poi fini' l'estate...
e quel cuore, si arrese!

sabato 19 novembre 2016

PER NIENTE AL MONDO


Se un giorno
tu mi lasciassi, 
perché di un altro innamorata ti saresti,
o perché di più non posso darti,
io non potrei odiarti;
perchè il mio amore per te va oltre;
è senza tempo
è forte, è profondo,
è unico al mondo.
Se tu in un altro, un giorno, 
riponessi le tue attenzioni
o le tue speranze,
io me ne farei una ragione,
e mi farei da parte,
di te farei senza; 
e come condizione
mi chiuderei per sempre in una stanza,
io, prigioniero senza speranza…
Se ci fosse su questa terra
un'altra uguale a te
con i tuoi stessi occhi, con la tua stessa bocca,
che ti assomigliasse nell’animo, nel profondo,
io te lo assicuro, andrei fino in capo al mondo, a cercarla,
andrei fino in fondo,
pur di conoscerla, per poi sposarla.
O almeno...consolarla.
Se ci fosse un’altra occasione al mondo,
di incontrare una come te,
qui, o in un altro posto,
in altro contesto,
io, per raggiungerla, farei presto;
sfiderei i cieli e i mari,
e tutto il resto!
E non mi chiuderei in me stesso.

Se anch’io di un'altra, un giorno mi infatuassi, 
di sicuro anche tu faresti lo stesso;
mi ameresti ugualmente per il resto dei tuoi giorni,
come mi ami adesso.
E del male, non mi faresti.
E te ne sarei per sempre grato.

RIMEMBRANZE

Non c'è più IL CIELO IN UNA STANZA,
ma di morti ammazzati,
di sbarchi ad oltranza,
di stragi di migranti a mare...
ne abbiamo abbastanza!
Non c'è più LA LUNA MEZZ'O MARE,
al suo posto odio, corruzione e malaffare:
e tanti bimbi da sfamare!
Non c'è più PARLAMI D'AMORE MARIU',
e quella luce nei tuoi occhi, che prima brillava,
adesso non splende più!
Non c'è più NEL BLU' DIPINTO DI BLU';
qui sprofondiamo sempre più giù!
Non c'è più VIA COL VENTO ne DIO COME TI AMO
ove dentro e fuori il parlamento,
l'inciucio e l'inganno, regna sovrano!
Della BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO
non c'è rimasto che un ricordo mesto e fosco!
Delle MILLE E UNA NOTTE,
solo attentati, lutti e...mignotte!
E non c'è più VOLA COLOMBA, 
ma al suo posto, un silenzio di...tomba!
E infine non c'è più O SOLE MIO,
ma lassù, per fortuna, ci è rimasto...DIO!

mercoledì 16 novembre 2016

IL GIULLARE


Ho riposto in un posacenere di fumatore

il mio dolore,
non dispongo più del tuo amore,
ma conservo dentro, l'amore intatto
che per te io porto.
Non mi trattengo qui,
fuggo da questo mondo,
ne troverò uno più piccolo, alla mia portata,
la tua promessa non l'hai rispettata:
con il pubblico mi tengo in stretto contatto.
Parto: e chi se ne importa di ciò che mi aspetta;
faccio le cose in fretta,
faccio tutto a regola d'arte.
Sono il menestrello
il tuo giullare di corte,
che sfidare vuole la sorte,
che non sa amare, non sa fare la corte,
ma che suona e canta canzoni d'amore,
che incanta ed imita,
sa fare il pagliaccio,
e la gente ride, solo a guardarlo
e quando lo osserva, estasiata resta.
Tendo l'orecchio a chi mi stà ad ascoltare,
disdegno, mi discosto da chi sà solo criticare;
sono puro nell'anima 
e per questo amo fare il giullare,
perchè non amo la gente volgare,
che tanto onesta e gentile appare.
Meglio un buffon di corte
che un uomo che sbatte in faccia, le porte!


Poesia.


Da un po’ di tempo 

mi conforto e mi diletto a scrivere versi,
ma non so dove li ho messi;
li ho scritti,
li ho persi.
Devo aver perso la testa! 
Sarà per questa inutile mania di grandezza,
sarà per questa inutile spregiudicatezza
che io continuo a scrivere versi.
Questa irrefrenabile e inaspettata mania 
mi riempie la testa di versi e poesie. 
Di questo passo, a forza di scrivere versi,
se non terrò l’anima cheta,
diventerò poeta.

Il tempo e il vento.


Questo sole è da tempo che non riscalda più il tuo cuore,

questo cuore si è indurito come pietra, nel tempo,
questo tempo non dà tregua e non si volge indietro;
è da tempo che il tuo cuore è stato scalfito!
Questo è un tempo che non t’aspetti,
questo tempo non t’aspetta e non ti perdona;
ciò che ti toglie, non te lo ridona.


E poi ci si mette il vento,
che quando tira forte,
ti lascia sgomento e fa rumore.
È da tempo che esso
non soffia a tuo favore;
e quando incalza, ti mette anche di cattivo umore.


È questo vento e questo tempo 
che ti lasciano ogni speranza,
e una speranza è, che il tempo passi in fretta 
e il vento si porti via, anche la malinconia!
E tutto si svolge nella totale e piena indifferenza,
e tutto volge verso la mancanza più totale 
della coscienza.

lunedì 14 novembre 2016

Il mondo ti aspetta

Non rinunciare a questa vita,
esci fuori, scherza, ridi,
evita i difetti, scegli i pregi:
non pensare che sia finita.
Non rinunciare a chi ti invita,
vai, presentati presso gli invitati;
o fai a casa, cene, invita gli amici,
invita chi ti piace:
l'importante è avere l'aria divertita...
e l'anima in pace.
Non ti avvilire se perdi una partita;
non hai perso la guerra,
ma solo una battaglia:
per rifarti, avrai tutta una vita.
Non ti tediare, vai, corri a mille all'ora,
non ti lamentare su ogni cosa
stando a rimuginarci sopra;
stacca un biglietto, vola, prendi l'aereo,
fatti una crociera;
il mondo è li' che ti aspetta ancora.
Se ti senti triste e solo,
non ci pensare, è una cosa passeggera,
evita i dissapori:
oggi vivi, domani muori.
Quando non senti più attorno a te, calore,
quando sei giù di morale,
e non hai altro da fare,
fai una cosa:
pensa al tuo amore.

sabato 12 novembre 2016

Segui la luce


L'azzurro del cielo
si confonde col mare, quando il mare, calmo... appare,
e il cielo all'orizzonte scompare.
Dove il tramonto ti invita a sognare,
dove l'illusione ti porta ad amare,
e il respiro si fà più corto,
... non c'è amore, anche se Dio è risorto!
Dove la strada ti conduce,
la devi seguire, non ti fermare,
finchè c'è luce,
fino all'imbrunire,
senza ascoltare una voce, che a te si nega,
la voce dell'ego, la voce dell'io;
segui quella luce: li c'è Dio!
Dove appena le spalle hai girato,
l'amico ti ha tradito,
vuol dire che di te è geloso,
scansalo: è Giuda Iscariota...reincarnato!
Sarà ritornato! 
Dove c'è l'amore che unisce e a volte ci ferisce,
c'è Dio che ci illumina, e se serve,
ci ammonisce;
dove l'odio ci divide,
c'è Satana che... ride. 
Dove finisce l'offesa e inizia l'oltraggio,
vai incontro al peggio,
se non moderi il linguaggio;
e se non chiedi scusa, rischi il linciaggio!
Dove sembra che tutto sia in discesa, 
e la crisi sia finita, sia acqua passata,
c'è Renzi che porge le scuse agli italiani,
poichè la ripresa è lenta, o non c'è stata;
e la bandiera è già stata ammainata;
e il sole non spunta per tutti,
ma solo per i mascalzoni,
e i farabutti!

CUORE DI PAGLIACCIO


Qui finisce il primo tempo;
è già passato il treno, e tu l'hai perso,
adesso ritorna il sereno;
tutto ritorna normale, come prima,
dopo il temporale.
Cuore distratto, ti sei tolto un capriccio,
hai fatto il pagliaccio, non aggiungere altro.
Adesso è tempo di rimetterti in sesto,
di fare un'altro pieno; prima però aspetta...
che ritorni il sereno.
Aspetta un altro treno,
il prossimo che passi, da queste parti,
non è mai successo, due treni, uno dietro l'altro!
Tuo è il tempo, tua è la vita,
in questo mondo che non si piega, che non si spiega,
non ha braccia, ne gambe: ha un cuore di ghiaccio;
si è lasciato imbrigliare, dal tempo che passa,
si è impadronito del tuo tempo, della tua vita:
ha un cuore di pietra; è come un serpente
che sputa continuamente veleno,
e di tempo ne è rimasto sempre meno;
ha l'orologio come complice, come amante,
si muove come la proboscide di un elefante,
non ha garbo per niente; ma poi si pente: ha le lacrime di coccodrillo...quando piange.
Mastica la tua vita, come un ruminante,
ma poi la sputa, continuamente: non ha cuore, ne la...mente!
Ti tratta, davanti, con i guanti,
ma dietro, ci frega...tutti quanti.
Si è preso le dita con tutta la mano,
e poi la mano, con tutto il braccio.
Se così continuiamo, ritornerò a fare il pagliaccio.


martedì 8 novembre 2016

La triste verità


Se lassù nel cielo infinito ci fosse un re
tutto sarebbe più definito, più compiuto
e il nostro futuro già designato;
se sotto questo cielo
ci fosse un se o un perché,
di tutto quel che facciamo e di quel che siamo
tutto il mondo sarebbe impazzito,
per tutto quello che abbiamo visto e udito.


Che brutte cose abbiamo veduto 
da biasimare nel modo più assoluto;
a quanto scempio, a quanta oscenità abbiamo assistito;
(bambini malati, malandati e abbandonati
stragi in mare di poveri innocenti e morti ammazzati)
che solo a raccontarli provi sdegno e schifo,
e che anche il più forte ,a vederli non avrebbe resistito,
ma mai nessuno è venuto in loro aiuto,
noi per primi, che non abbiamo alzato un dito!


E invece a cose futili pensiamo,
a cose senza significato ci aggrappiamo
per cose senza importanza, litighiamo,
e lo facciamo nel modo più sgradito;
fare a gara per restituire un torto subito,
fare uno sgarbo, un torto a un amico, un amico deluso e tradito,
e questo, e altro fatto nel modo più sgarbato.
Tutto era più semplice allora, adesso tutto è complicato,
in questo stato, tutto si è aggravato,
anche il gesto del reato;
non basta uccidere il proprio figlio, la moglie o il marito
o il vicino di casa,
perché di tutto ciò che fai, che hai meditato e realizzato,
non ti rimane neanche l’umiltà di ammettere che hai sbagliato,
e ti rimane per giunta la puzza sotto il naso
e non è un caso, che hai la sfrontatezza di farti difendere ,
da un avvocato eccellente, scellerato,
e un giudice inetto e corrotto, che sia capace di crederti, invece di darti torto.
Può succedere, che uno impazzisce, ma c’è il recondito gusto,
e la cattiva intenzione di colpire con gesto efferato, in piena crudeltà,
da sbalordire anche i cani e i gatti,
oltre all’intera umanità.


domenica 6 novembre 2016

La bella sposa


Sei fresca, sei una rosa
beato chi ti sposa!
Ma una cosa, sappi:
fallo subito, il passo tanto atteso,
finché sei bella e formosa;
perché poi tutto passa in fretta,
come ogni cosa,
e ne rimani delusa.


Bello è, quando c'è l'attesa,
ma se dura troppo, si rompe l'intesa;
e l'amore, non più dell'altro, si disseta.


Fai una cosa: sposalo, non esser timorosa,
difendilo sempre, 
e ponilo al di sopra di ogni cosa;
oppure sarai, una mancata sposa.


In bocca al lupo!


Noi siamo una generazione di morti ambulanti 
e in assenza di guerre, siamo in guerra con noi stessi,
non viviamo più di ideali, ma di cambiali!
Non abbiamo più amor proprio e denari 
e tiriamo tutti giorni a campare.
Se ci alziamo la mattina,
è perché non possiamo fare a meno,
ma a morire facciamo prima; 
e più andiamo avanti 
e più il momento si avvicina.
Di anni in avvenire, di questo passo, se non tiriamo il freno,
ce ne rimangono si e no una dozzina.

mercoledì 2 novembre 2016

EUROPA UNITA

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Bambini traditi, bistrattati, maltrattati,

disillusi, dai volti impauriti, infelici,

scarni in viso, denutriti,
e pensierosi,
desiderosi d'affetto e di sorprese.
E l'Europa Unita, che gli importa solo di dati e di statistiche e di Banche da tenere in vita,
e al confronto fra i paesi, invita;
e affonda il dito sulla piaga, sulla ferita,
ogni volta che ci chiama in causa, ma nei cuori è tradita e nelle esigenze della gente.
Gente che non sà come sopravvivere,
gente morta annegata in mare e tanti bimbi da sfamare,
e questo scempio che non ha fine: e tutto è da rifare;
non c'è nessuno di cui ti puoi fidare,
c'è solo da arraffare,
e sui bimbi, da speculare;
e non dar niente e nulla ti aspettare.
E non c'è ragione, non c'è intenzione di voler cambiare.
E il Papa che si sgola e prega per tutti,
e la gente che..."conta", lo invita a farsi i fatti suoi, che:"a far politica ci pensiamo noi".
Povera Europa, fra le grida della gente e lo ...stratega, 
che di dati e di statistiche, di un metro non arretra, non fa una piega,
ma dell'amore e dei cuori della gente
e delle loro esigenze, non gli importa una sega,
o altamente se ne frega .E l'Inghilterra che all'Europa si...nega. 
E i bambini viziati dall'altra parte del mondo,
anche ben educati, che hanno avuto tutto dalla
vita, e dai genitori, ma non gli basta e vogliono provare la droga, poichè non sanno di che pasta è fatta; 
e poi camminano in branco,
che non hanno rispetto e combinano danno, sottobanco,
ma l'animo non si dannano.


W l'Italia

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Ci hanno svuotato le casse,

tra spese varie e le tasse;
sono rimaste solo le false promesse,
e le domeniche le Sante Messe;
e le spese pazze di una volta,
si son ormai perse.
E le banche si son presi i risparmi,
e l'Inps i contributi,
che son fatui,
e le banche non ci concedono più i prestiti, 
ne i mutui;
di pagare non se ne può più,
o pago io o paghi tu, 
per mantenere loro l'auto blù!
O ci ridurranno le tasse,
o ci ridurranno in schiavitù!
Povera Italia, povera Tribù;
e i rifiuti speciali e lo statuto speciale,
non guasterebbe un pò di normale;
e la posta elettronica, l'imu, l'ici, l'iva
il telefonino, e la...Bonino; telecom,
il canone rai 
e l'assicurazione: la Generali o la Sai, 
il bollo d'auto e Pippo Baudo,
l'irpef, la tasi, e 
l'Isis:
che non ci lascia in pace,
che colpisce a varie fasi, e quando gli piace.
E non puoi prelevare, dalle casse dello Stato,
non puoi chiedere aiuto,
perchè si son presi tutto,
anche ciò che Dio ci ha dato!
E tra la legge Fornero, il decreto salvabanche,
e un rimpasto ministeriale,
mentre la gente si suicida,
loro continuano tranquillamente, 
a mangiare il... caviale! 
Quando si prenderanno anche le pensioni,
dopo aver pagato per tanti anni, i contributi,
in questa società, noi saremo degli scarti,
dei rifiuti; dopo aver pagato 
anche i rifiuti speciali,
dopo esser rimasti senza ali,
perchè ce li hanno tagliati;
e se non morirai prima che alla pensione
ci sarai arrivato,
e non sarai condannato a pagare
vent'anni di arretrati,
e non morirai prima, ammazzato dal Califfato,
allora si, 
che ti puoi considerare, veramente fortunato.