martedì 8 novembre 2016

La triste verità


Se lassù nel cielo infinito ci fosse un re
tutto sarebbe più definito, più compiuto
e il nostro futuro già designato;
se sotto questo cielo
ci fosse un se o un perché,
di tutto quel che facciamo e di quel che siamo
tutto il mondo sarebbe impazzito,
per tutto quello che abbiamo visto e udito.


Che brutte cose abbiamo veduto 
da biasimare nel modo più assoluto;
a quanto scempio, a quanta oscenità abbiamo assistito;
(bambini malati, malandati e abbandonati
stragi in mare di poveri innocenti e morti ammazzati)
che solo a raccontarli provi sdegno e schifo,
e che anche il più forte ,a vederli non avrebbe resistito,
ma mai nessuno è venuto in loro aiuto,
noi per primi, che non abbiamo alzato un dito!


E invece a cose futili pensiamo,
a cose senza significato ci aggrappiamo
per cose senza importanza, litighiamo,
e lo facciamo nel modo più sgradito;
fare a gara per restituire un torto subito,
fare uno sgarbo, un torto a un amico, un amico deluso e tradito,
e questo, e altro fatto nel modo più sgarbato.
Tutto era più semplice allora, adesso tutto è complicato,
in questo stato, tutto si è aggravato,
anche il gesto del reato;
non basta uccidere il proprio figlio, la moglie o il marito
o il vicino di casa,
perché di tutto ciò che fai, che hai meditato e realizzato,
non ti rimane neanche l’umiltà di ammettere che hai sbagliato,
e ti rimane per giunta la puzza sotto il naso
e non è un caso, che hai la sfrontatezza di farti difendere ,
da un avvocato eccellente, scellerato,
e un giudice inetto e corrotto, che sia capace di crederti, invece di darti torto.
Può succedere, che uno impazzisce, ma c’è il recondito gusto,
e la cattiva intenzione di colpire con gesto efferato, in piena crudeltà,
da sbalordire anche i cani e i gatti,
oltre all’intera umanità.


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