sabato 12 novembre 2016

CUORE DI PAGLIACCIO


Qui finisce il primo tempo;
è già passato il treno, e tu l'hai perso,
adesso ritorna il sereno;
tutto ritorna normale, come prima,
dopo il temporale.
Cuore distratto, ti sei tolto un capriccio,
hai fatto il pagliaccio, non aggiungere altro.
Adesso è tempo di rimetterti in sesto,
di fare un'altro pieno; prima però aspetta...
che ritorni il sereno.
Aspetta un altro treno,
il prossimo che passi, da queste parti,
non è mai successo, due treni, uno dietro l'altro!
Tuo è il tempo, tua è la vita,
in questo mondo che non si piega, che non si spiega,
non ha braccia, ne gambe: ha un cuore di ghiaccio;
si è lasciato imbrigliare, dal tempo che passa,
si è impadronito del tuo tempo, della tua vita:
ha un cuore di pietra; è come un serpente
che sputa continuamente veleno,
e di tempo ne è rimasto sempre meno;
ha l'orologio come complice, come amante,
si muove come la proboscide di un elefante,
non ha garbo per niente; ma poi si pente: ha le lacrime di coccodrillo...quando piange.
Mastica la tua vita, come un ruminante,
ma poi la sputa, continuamente: non ha cuore, ne la...mente!
Ti tratta, davanti, con i guanti,
ma dietro, ci frega...tutti quanti.
Si è preso le dita con tutta la mano,
e poi la mano, con tutto il braccio.
Se così continuiamo, ritornerò a fare il pagliaccio.


Nessun commento:

Posta un commento