giovedì 13 ottobre 2016

Coccole e balocchi


Da bambina cercavi balocchi,
te li compravo e ti brillavano gli occhi.
Ti ho coccolata e ti ho viziata 
tu figlia unica desiderata.
Ricordo, non volevi dormire nel tuo letto,
perché tutto ti andava stretto,
ed in mezzo a noi cercavi spazio
e felice ti addormentavi.
Eri seguita passo per passo
scuola, chiesa, discoteca.
Non ti toglievamo gli occhi di dosso 
e per mano ti tenevamo, io, la mamma, la zia e la nonnina
fino a che non sei stata più bambina .
E all’università sei andata.
Hai provato a spiccare il volo e dal tuo nido ti sei staccata,
allontanandoti di casa.
Spicca il volo finché ne sei capace, il volo tanto atteso!
Non mettere a tacere la voce che ti parla nel silenzio,
libera la mente da ogni turbamento,
non rendere vano l’amore che hai dentro
poiché col tempo la passione tace e la tua anima non si darebbe pace.
Hai spiccato il volo e adesso vuoi startene sola e in pace
Vuol dire che sei cresciuta oppure… sei innamorata!


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